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LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA PER AGIBILIT└

Novità per il 2018…. Cosa cambia per L’agibilità?

Non più certificato di Agibilità ma Segnalazione Certificata per ’agibilità.
La Segnalazione certificata per  agibilità: cosa cambia
Il certificato di agibilità viene sostituito dalla Segnalazione certificata di agibilità. In pratica è sempre il professionista ad asseverare le condizioni di agibilità, ma viene meno l'iter secondo il quale il titolare del permesso di costruire, o chi aveva presentato la SCIA, poteva far richiesta di certificato di agibilità, rilasciato, poi, dal Comune (dal dirigente o dal responsabile del competente ufficio).
È il direttore dei lavori, o in sua assenza un professionista abilitato, ad asseverare l'agibilità e la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, di salubrità e di risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati. Nell'asseverazione il professionista incaricato per l'agibilità assicura anche che l'opera realizzata sia conforme al progetto presentato.
Attestata la conformità dell'intervento alla legge, gli edifici - o loro porzioni - possono essere utilizzati sin dalla data di presentazione della Segnalazione certificata.
Restano invariate le tipologie di intervento che richiedono l'attivazione dell'iter (nuove costruzioni; ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali; interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di sicurezza, salubrità e sui consumi energetici legati all'edificio o agli impianti presenti).
Nessuna variazione anche per la tempistica: la segnalazione certificata di agibilità va presentata entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento. Intatte anche le sanzioni amministrative previste, che oscillano tra i 77 e i 464 euro per chi, pur obbligato, non presenta la segnalazione.
La segnalazione certificata di agibilità deve essere accompagnata dal certificato di collaudo statico, che, però, per interventi minori, quali riparazioni e interventi locali sulle costruzioni esistenti, è sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione firmata dal direttore dei lavori. Ricordiamo che - per effetto del DLGS Scia 2 - il deposito del certificato di collaudo statico equivale al certificato di rispondenza dell'opera alle norme tecniche per le costruzioni (art. 62 del DPR 380/2001).
Quanto alla documentazione da allegare alla Segnalazione certificata di agibilità, oltre alla possibilità di sostituire in alcuni casi il certificato di collaudo statico con la dichiarazione di regolare esecuzione, c'è una seconda novità che riguarda l'accatastamento. Non bisogna più allegare la richiesta di accatastamento dell'edificio ma servono gli estremi dell'avvenuta dichiarazione di aggiornamento catastale.
La Segnalazione certificata di agibilità deve essere corredata, tra l'altro, dalla dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa sull'accessibilità e superamento delle barriere architettoniche.
Su tale tema, con il DGLS Scia 2 viene eliminata la possibilità da parte del Comune di richiedere una dichiarazione, resa sotto forma di perizia giurata e firmata da un tecnico abilitato, che attesti la conformità dell'opera alle disposizioni sul superamento delle barriere architettoniche.
Resta salva l'agibilità parziale introdotta dal decreto del "fare" del 2013 (Dl 69 del 2013).
 

Procedimento:

 
Prima, l’iter di rilascio del Certificato di agibilità era il seguente:
    Presentazione richiesta di rilascio del Certificato entro 15gg dalla comunicazione di Fine Lavori corredata da tutta la documentazione impiantistica, strutturale e catastale inerente l’immobile.
    Rilascio del Certificato di Agibilità da parte dell’Ufficio Pubblico entro 30giorni oppure comunicazione con richiesta di integrazioni o documenti mancanti.
Il nuovo iter è:
    Presentazione Segnalazione Certificata di Agibilità entro 15gg dalla comunicazione di Fine Lavori corredata da tutta la documentazione impiantistica, strutturale e catastale inerente l’immobile.
    30 giorni di tempo per il controllo della documentazione da parte dell’Ufficio Preposto ed eventualmente richiedere integrazioni o precisazioni.
 
    Allegati necessari:
 
    Attestazione di asseverazione delle condizioni di sicurezza
    Documentazione relativa al collaudo statico opere strutturali
    Documentazione relativa al rispetto delle norme sulle barriere architettoniche
    Documentazione catastale aggiornata
    Documentazione relativa alla sicurezza degli impianti quali certificazioni di    conformità e collaudo
    Documentazione relativa all’isolamento termico e certificazione APE
    Documentazione relativa al rispetto delle norme prevenzione incendi (DPR 1/8/2011 n° 151)
    Documentazione relativa all’anagrafe delle unità immobiliari
    Documentazione relativa agli allacciamenti impiantistici
    Documentazione relativa al rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico
 
Cosa conservare:
Per dimostrare la sussistenza delle condizioni di Agibilità dell’immobile, bisogna conservare copia della Segnalazione Certificata di Agibilità presentata dal Tecnico Abilitato con indicazione del numero di protocollo rilasciato dagli Uffici Comunali.
Certo quanto detto prima è vero, ma a che “prezzo”?
Se prima la responsabilità ricadeva sull’Ufficio pubblico in caso di errore nella documentazione non rilevato per disattenzione dell’impiegata ora la totale responsabilità ricade sui tecnici certificatori, che in caso di dichiarazione falsa dovranno assumersi tutti i rischi previsti dalla legge.
La segnalazione certificata di agibilità può riguardare:
    singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni;
    singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all'edificio oggetto di agibilità parziale
Le differenze sostanziali con il Certificato di Agibilità consistono nel fatto che è il direttore dei lavori o il professionista abilitato ad attestare quanto richiesto dalla normativa in una sorta di autocertificazione e che l’utilizzo degli immobili è consentito dalla data di presentazione della SCIA allo Sportello Unico, fermo restando l’obbligo di conformare l’immobile alle eventuali prescrizioni stabilite dagli organi e dalle amministrazioni competenti ad esito delle verifiche successive effettuate nel termine di cui all’art. 19, comma 6-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241, anche con visite ispettive svolte con modalità stabilite da Regioni, Province autonome, Comuni e Città metropolitane, ognuna nell’ambito della propria competenza.
 
La presentazione della segnalazione certificata di agibilità non impedisce l’esercizio del potere da parte del soggetto competente di dichiarazione di inagibilità di un edificio o di parte di esso (art. 26 D.P.R. n. 380/01, art. 222 T.U. 27 luglio 1934, n. 1265), qualora vengano meno le condizioni necessarie per l’agibilità (es. in caso di eventi sismici) o per sopravvenuti motivi di pubblico interesse.
 
Sanzioni
La mancata presentazione della Segnalazione di Agibilità allo Sportello Unico nel termine stabilito di 15 giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria variabile da € 77,00 ad € 464,00 (art. 24, comma. 3, del D.P.R. n.380/01).
Costi
Marca da bollo del valore corrente (16,00 Euro) al momento della presentazione sul modulo della richiesta.
Attestazione di pagamento dei diritti di segreteria, variabili da Comune a Comune e calcolati in base alla cubatura.
Considerazioni finali
Come avrete potuto immaginare, la vera novità è che la Certificazione di Agibilità sarà valida dalla data di presentazione (protocollo); quindi in frangenti dove si necessita in tempi brevi della Certificazione di Agibilità dell’immobile, la proprietà riesce a non attendere i 30 giorni prima previsti.
Arch. Filippo Curigliano


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